Anche in età adulta possono sopraggiungere circostanze in cui si sente l'esigenza di rivolgersi ad un aiuto professionale per superare un momento di difficoltà o riuscire a capirsi meglio. E' sempre meglio evitare di attendere di essere allo stremo delle forze: il rischio è quello di avere meno risorse ed energie da mettere a disposizione del lavoro verso il cambiamento.
Gli interventi di consulenza e di psicoterapia costituiscono uno spazio di ascolto empatico e non giudicante in cui, nel dialogo clinico, riuscire a rispondere alle domande portate dal paziente e raggiungere un migliore livello di autoconsapevolezza e autoregolazione emotiva.
PERCHE'  INIZIARE UNA PSICOTERAPIA?
 
Possono essere molte le occasioni che spingono una persona a volere iniziare un percorso psicoterapeutico, ad esempio:
  • desiderio di riuscire a comprendere meglio il perchè di schemi  disfunzionali ricorrenti che si ripetono nella propria vita (nelle proprie scelte, nelle relazioni familiari o di coppia);
  • necessità di ricevere sostegno in un momento di cambiamento o di forte stress (ad esempio le trasformazioni della famiglia, una malattia o un lutto, dopo un evento traumatico);
  • disturbi legati all'ansia o all'umore;
  • conflitti di coppia o familiari (anche legati alla genitorialità);
  • questioni legate all'identità e all'autostima, al modo in cui ci si percepisce e ci si rapporta con il mondo esterno;
  • sintomi psicosomatici o preoccupazioni legate alla gestione psicologica di condizioni mediche;
  • fatica nella gestione dello stress correlato alla gestione di familiari con disturbi psichiatrici o patologie neuropsicologiche (es. anziani con demenza o Alzheimer);
MA LA PSICOTERAPIA E' ANCHE PER...
 
  • imparare a raggiungere una migliore consapevolezza e sicurezza di  ed esplorare il proprio potenziale;
  • ricercare una propria realizzazione personale​;
  • focalizzare in maniera più nitida i propri obiettivi di vita e i propri progetti;
  • potersi sentire ascoltati sapendo che il giudizio resterà fuori dalla porta;
  • "fermare il tempo" nella frenesia della vita quotidiana e prendersi uno spazio per pensare;
COSA NON SUCCEDE IN PSICOTERAPIA?
  • non si ottengono cambiamenti e benessere immediati (anzi, affrontare i propri punti critici spesso è impegnativo e richiede una forte motivazione, e per questo motivo si stabilisce un contratto di lavoro iniziale);
  • lo psicoterapeuta non dà consigli o indicazioni rispetto a scelte personali (il "modo giusto per" semplicemente non esiste!);
  • non si uscirà dalle sedute sempre e solo sentendosi meglio: potranno esserci momenti e periodi di frustrazione legati all'esplorazione di nodi conflittuali, è sempre importante parlarne con il terapeuta in modo da comprendere cosa sta accadendo piuttosto che interrompere bruscamente il lavoro;
MA LA PSICOTERAPIA FUNZIONA VERAMENTE?
Psicoterapeuti di formazione diversa utilizzeranno strumenti e tecniche differenti, ma la ricerca  scientifica sull'efficacia della psicoterapia conferma che ha un effetto positivo sia a breve che a lungo termine (il cosiddetto sleeper effect).
La qualità della relazione terapeutica è un fattore importante e trasversale alla tecnica utilizzata, ma non dobbiamo dimenticare che, mentre paziente e terapeuta si parlano, esplorano aspetti di funzionamento, riconsiderano esperienze e pensieri, costruiscono narrazioni e significati, nel cervello del paziente (e anche del terapeuta!) avvengono modificazioni neurofisiologiche e strutturali che, nei limiti della plasticità cerebrale di una persona adulta, "ricablano" reti di connessioni sinaptiche, producendo cambiamenti oggettivamente misurabili nel funzionamento della persona (ad esempio, rendendola più capace di gestire le proprie emozioni senza tradurle in azioni impulsive).
In sintesi, tutte le esperienze che facciamo modellano il nostro cervello: il lavoro psicoterapeutico aiuta a far tornare maggiormente funzionali alcuni circuiti, creando una modificazione che si traduce in un esito cognitivo e comportamentale osservabile.

<< Il primo passo non ti porta dove vuoi, ti toglie da dove sei.>>

A. Jodorowsky

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