Nella mia esperienza lavorativa, ho spesso riscontrato confusione da parte degli utenti circa i ruoli delle diverse figure professionali che si occupano di salute mentale. Ecco un piccolo "who's who" per cercare di aiutarvi a capire meglio le differenze tra operatori

 

Chi è lo psicologo?

Lo psicologo è un professionista della salute mentale che opera per favorire il benessere delle persone, dei gruppi, e più in generale della comunità.

L'intervento di uno psicologo può essere richiesto ogniqualvolta si ravvisi una situazione di disagio, sofferenza o mutato equilibrio, nel quale si senta l'esigenza di un'evoluzione o di una migliore comprensione che possa agevolare il cambiamento e la risoluzione del momento di impasse. In queste situazioni lo psicologo può fornire, garantendo un ascolto attivo nella cornice di una relazione empatica, un sostegno e un accompagnamento per affrontare la situazione di crisi.

In questi casi un percorso di consultazione appare una risorsa fondamentale per ottenere tutti gli elementi utili alla miglior comprensione possibile della situazione. Si tratta di un processo collaborativo e co-costruito, non di un sapere calato dall'alto.Lo psicologo possiede le competenze specifiche (ad esempio, relative all'utilizzo dei test) necessarie per una parte molto importante del percorso di consultazione: l'inquadramento diagnostico, che è fondamentale per poter orientare al meglio l'indicazione al trattamento. Da sottolineare come la diagnosi non sia da intendere come un "etichettamento" (pregiudizio che spesso scoraggia dal chiedere una consulenza) bensì come una modalità di identificare le problematiche sulle quali poi poter incentrare la proposta di trattamento.

Assolutamente da sfatare il anche pregiudizio diffuso per cui ci si debba rivolgere allo psicologo solo in presenza di condizioni psicopatologiche gravi, presunte o accertate!

Compito primario dello psicologo è infatti anche la prevenzione primaria e la promozione del benessere e della salute mentale. In questo senso la sua azione si esplica anche in interventi di potenziamento (empowerment) di persone, organizzazioni e comunità e di promozione della cultura della salute mentale.  Lo psicologo lavora all'interno di una cornice o setting che prevede elementi "oggettivi" (ad es. luoghi e tempi della consultazione) ma soprattutto relazionali (ascolto non giudicante e accettante, comprensione empatica, rispecchiamento dell'esperienza soggettiva del paziente, tutti elementi dei quali è stata scientificamente comprovata l'efficacia terapeutica potenziale già nella fase precedente ad un intervento psicoterapeutico vero e proprio). Questo fornisce un'occasione per essere ascoltati, accolti ed assistiti in un percorso di esplorazione e chiarificazione che aiuta ad aumentare la consapevolezza di sè e delle proprie risorse personali, e che può sicuramente rivelarsi utile in vari momenti del ciclo di vita. Ad esempio, si può chiedere una consulenza allo psicologo quando si attraversano passaggi impegnativi nei quali ci si debba confrontare con cambiamenti importanti, ad esempio cambiamenti di ruolo (professionale, sociale, famigliare) o modificazioni nella propria realtà di vita. 

Sono abilitati all'esercizio dell'attività di Psicologo solo i professionisti iscritti all'Albo degli Psicologi.

 

Chi è lo psicoterapeuta?

Lo psicologo o il medico (iscritto al relativo Ordine professionale) che esercita anche l'attività di psicoterapeuta ha completato una specializzazione post universitaria di almeno 4 anni, conseguendo un diploma presso un istituto riconosciuto e accreditato dal MIUR. Esistono diverse scuole di specializzazione, che seguono diversi orientamenti teorici per spiegare il funzionamento della mente, lo sviluppo della persona, i comportamenti e le relazioni. Psicoterapeuti che appartengono a scuole diverse utilizzeranno diversi approcci, schemi, tecniche, strumenti di lavoro all'interno del setting e della relazione terapeutica, ma sempre con l'obiettivo di offrire alla persona un percorso di cura (intesa come "prendersi cura di", non come "curare"). Il percorso di formazione di uno psicoterapeuta lo indirizzerà talvolta a specializzarsi nei confronti di un particolare sottotipo di utenza (ad es. età evolutiva o adulti) in base al training effettuato.

La qualifica di psicoterapeuta di un professionista è sempre verificabile tramite l'Ordine professionale di appartenenza (Albo degli psicoterapeuti).

 

CHI E' LO PSICOANALISTA?

Lo psicoanalista è un particolare tipo di psicoterapeuta, che si è formato all'interno di un paradigma psicoanalitico (all'interno del quale esistono diverse scuole e orientamenti teorici legati al pensiero di diversi autori) e ha effettuato all'interno del suo training anche un percorso di analisi personale.

Anche in questo caso è possibile verificare le credenziali del professionista controllando se è iscritto ad una società o associazione psicoanalitica appartenente alla SPI o all'IPA. Questo garantisce una formazione clinica estesa e il rispetto di standard deontologici e di qualità.

 

CHI E' LO PSICHIATRA?

Lo psichiatra è un medico che ha seguito un percorso di specializzazione post-lauream in psichiatria (verificabile attraverso l'iscrizione all'Ordine) cioè che si è specializzato nella cura dei disturbi e del disagio mentale in età adulta attraverso l'utilizzo di strumenti propri della professione medica. Lo psichiatra ad esempio, in quanto medico, può prescrivere farmaci ai propri pazienti per riequilibrare eventuali sbilanciamenti a livello biochimico del sistema nervoso che possono essere all'origine di alcune condizioni disfunzionali.

Gli psichiatri sono abilitati, previa richiesta di iscrizione formale all'albo degli psicoterapeuti (sempre verificabile attraverso l'Ordine) ad esercitare anche la psicoterapia, e alcuni frequentano anche una scuola di specializzazione in psicoterapia in aggiunta alla specializzazione medica per ottenere una formazione più specifica; non tutti gli psichiatri scelgono però di esercitare anche la professione di psicoterapeuta.

Talvolta, la collaborazione tra medico di base, psicologo, psicoterapeuta e psichiatra in un lavoro di équipe che metta le diverse competenze professionali al servizio del paziente si rivela davvero importante per una migliore gestione del caso. Ad esempio, le terapie integrate che prevedono l'uso di psicofarmaci abbinati a psicoterapia si rivelano in alcune situazioni il golden standard per abbassare il livello sintomatico e facilitare il percorso psicoterapeutico.

 

CHI E' il neuropsichiatra infantile?

Il neuropsichiatra infantile è un medico che ha seguito un percorso di specializzazione post-lauream in neuropsichiatria infantile, ovvero si occupa della prevenzione, della diagnosi, della cura e della riabilitazione dei disturbi neuro-psico-motori e relazionali dello sviluppo. Si tratta di una figura professionale che possiede competenze mediche e psicologiche multidimensionali riguardanti lo sviluppo dall'età gestazionale ai 18 anni e le sue possibili disfunzioni, in ambito neurologico, neuropsicologico e psichiatrico. Solitamente opera nelle UONPIA (Unità Operativa di Neuropsichiatria dell'Infanzia e dell'Adolescenza) ed è spesso una delle prime figure alle quali i pediatri indirizzano i genitori quando ve ne sia la necessità.

Anche il neuropsichiatra infantile solitamente collabora a livello di équipe con altri professionisti (psicologo, psicoterapeuta, neuropsicomotricista, logopedista, fisioterapista...) per fornire il miglior supporto possibile sviluppando, a seconda delle esigenze dell'utenza e dei diversi quadri diagnositici, piani di intervento a carattere multidisciplinare che consentano una presa in carico efficace; in alcuni casi, il neuropsichiatra infantile può prescrivere anche farmaci che possono rivelarsi utili per attenuare il profilo sintomatico e facilitare il percorso terapeutico.

Come gli psichiatri, anche i neuropsichiatri infantili sono abilitati all'esercizio della psicoterapia previa richiesta di iscrizione all'Albo degli psicoterapeuti, ma anche in questo caso non  tutti scelgono di esercitare questo ruolo; anche alcuni neuropsichiatri frequentano in aggiunta alla formazione medica una scuola di specializzazione in psicoterapia.

 

CHI E' il counsellor?

Il counsellor viene definito come "figura professionale che aiuta il cliente a cercare soluzioni su specifici problemi di natura non psicopatologica e, in tale ambito, a prendere decisioni, a gestire crisi, a migliorare relazioni, a implementare le risorse personali, a promuovere e sviluppare la consapevolezza di sé" (fonte: www.cncp.it) all'interno di una relazione interpersonale basata sull'ascolto e non direttiva. E' importante considerare che l'esercizio di questo ruolo possiede dei confini applicativi relativamente ristretti sulla base della definizione del suo campo di competenza: è necessario che il counsellor, nell'accogliere la richiesta d'aiuto dell'utente, sia particolarmente attento a rispettare la propria deontologia professionale e non prendere in carico situazioni che potrebbero trarre maggiori benefici dall'invio ad un diverso professionista della salute mentale.

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